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Le vie ferrate sono un insieme di strutture artificiali quali ponti tibetani sospesi, scale, cavi e gradini metallici realizzati su una parete rocciosa per agevolarne la salita in sicurezza in un itinerario escursionistico/alpinistico.

Con l’assistenza di una Guida Alpina (l’unica figura abilitata all’accompagnamento professionale su vie ferrate), dopo un briefing sulle attrezzature di sicurezza, i nodi e la tecnica di arrampicata, anche chi non ha mai avuto esperienze di scalata può percorrere in completa sicurezza questi itinerari.

ATTREZZATURA NECESSARIA:

casco da alpinismo, imbragatura, kit ferrata, moschettone a ghiera, guanti da ferrata, abbigliamento comodo e idoneo alla stagione, scarponcini da trekking, giacca a vento impermeabile, zaino capiente, barrette energetiche e almeno 1 litro e mezzo d’acqua, crema solare, occhiali da sole categoria 3/4. Tutta l’attrezzatura tecnica per le ferrate può essere noleggiata dall’organizzazione.

LA TARIFFA per l’accompagnamento, gli appuntamenti ed i trasferimenti in auto sono da concordare con la Guida Alpina in base al tipo di ferrata e al numero dei partecipanti.

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VIE FERRATE SULLE DOLOMITI LUCANE (PZ).

E’ estremamente facile lasciarsi catturare dal fascino delle Dolomiti Lucane, dai colori e dalle forme morbide e bizzarre dell’arenaria, dalle atmosfere d’altri tempi che si respirano nei borghi medioevali di Castelmezzano e Pietrapertosa, arroccati tra torrioni e picchi vertiginosi. Qui è il regno della cicogna nera, del nibbio reale e di numerosi rapaci che nidificano indisturbati sulle guglie e sugli strapiombi di questi luoghi. In alcune condizioni di luci e ombre la roccia lascia vedere profili di figure, animali e volti dando spazio alla fantasia.

Immersi in questo scenario, con una Guida Alpina, è possibile percorrere due vie ferrate che, con l’ausilio di ponti tibetani, cavi e gradini permettono di superare canyon, pareti e creste affilate, arrivando in cima ai paesini più caratteristici di questo incredibile Parco naturale e annoverati tra i Borghi più belli d’Italia, custoditi da un microcosmo di pietra che lascia senza fiato.

Si parte dal Percorso delle Sette Pietre, l’antico tratturo che collegava i due borghi di Castelmezzano e Pietrapertosa. Giunti nei pressi di un ponte romano si può scegliere di percorrere:

– La Via Ferrata Marcirosa, che si sviluppa sul versante di Pietrapertosa e giunge nel pesino nei pressi della partenza del Volo dell’Angelo attraversando placche rocciose, crinali e ponti sospesi con una vista spettacolare sugli strapiombi della valle del Rio Caperrino.

Sviluppo totale: circa 1.800 metri

Dislivello: circa 330 metri

Difficoltà: EEA – Moderatamente difficile

Durata media complessiva: 4 ore

Periodo: tutto l’anno

– La Via Ferrata Salemm giunge nella parte alta di Castelmezzano, scalando o aggirando in successione i torrioni che affiancano il paese con lunghi attraversamenti su pareti verticali e creste che offrono un panorama unico sul borgo e sulla vallata.

Sviluppo totale: circa 1.700 metri

Dislivello: circa 250 metri

Difficoltà: EEA – Moderatamente difficile

Durata media complessiva: 4 ore

Periodo: tutto l’anno.

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VIE FERRATE SUL GRAN SASSO.  Il Gran Sasso d’Italia, con i 2.912 metri della Vetta Occidentale, è il gruppo montuoso più alto degli Appennini. Le quote elevate, I calcari e le dolomie dei quali è prevalentemente composto il massiccio, conferiscono al paesaggio un aspetto solenne, maestoso e la natura per geomorfologia, flora e fauna si avvicina parecchio a quella alpina, soprattutto sull’aspro versante Teramano. Ecco le ferrate più belle che ci condurranno sulle cime più belle del Gran Sasso:

– La Via Ferrata Ricci parte dai Prati di Tivo e giunge sulla Vetta Orientale del Corno Grande (2.903m.), affacciandosi sul vertiginoso Paretone che precipita per oltre mille metri sul versante Est. Spettacolari i panorami sul Corno Grande, le pareti del Corno Piccolo, il Monte Camicia, i monti della Laga, le colline teramane e il mare Adriatico. Dalla cima, nelle giornate con buona visibilità, si riesce ad intravedere la costa Croata.

Dislivello: circa 900 metri

Difficoltà: EEA – Moderatamente difficile

Durata media complessiva: 6-7 ore

Periodo: da giugno a settembre.

– La Via Ferrata Danesi parte dai Prati di Tivo e, passando per il Rifugio Franchetti, la Sella dei due Corni e le Fiamme di Pietra, arriva sulla vetta del Corno Piccolo (2655 mt.), una delle poche cime dell’Appennino riservata ad alpinisti ed escursionisti esperti ed ben attrezzati.

Dislivello: circa 700 metri

Difficoltà: EEA – Moderatamente difficile

Durata media complessiva: 6-7 ore

Periodo: da giugno a settembre.

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